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Tango è vita ? È molto bello, e raro, specialmente oggi, che due circoli
culturali, La Bottega dell’Immagine e Tangosiena in questo caso, si accordino
per una sorta di attività comune e integrata. È successo. Quando l’amico Ettore Terzuoli, Presidente di
Tangosiena, mi ha chiesto una collaborazione
fotografica per fissare alcuni momenti delle sue milonghe. Subito dopo, l’appetito vien mangiando, “…..perché non pensi ad una serie di foto sul
tango, in qualche modo?.....”. Lo ammetto, non amo il ballo. Prima perché sono convinto che si fatichi a vuoto. E poi perché ci sono troppe regole. Almeno per me. Ma proprio per questo mi è venuta allora l’idea di rappresentare non tanto Il
Tango, per sé stesso, ma attraverso le persone che lo praticano. Che spesso vivono il ballo, e specialmente il tango, quasi
come uno stile di vita. Mi sono chiesto: perché?
Ed è venuto spontaneo, se non il titolo,
almeno il tema: TANGO E VITA. Dove il tango fosse una cosa normale, quotidiana, comune,
solo declinata dalle cure personali
di tutti quelli che lo praticano. E questo ci siamo provati a fare. Malgrado quella che io ho battezzato “La maledizione del Tanghèro”(ma è molto più diffusa) che provoca una totale incapacità espressiva in chi deve recitare una parte in un determinato set fotografico. Questo malgrado alcune simpaticissime eccezioni e una disponibilità e simpatia corali e singole davvero esaltanti. Magia nera dell’obbiettivo? Che i nativi americani avessero un po’ di ragione quando temevano di essere depredati dell’anima se
fotografati? Comunque abbiamo portato avanti con determinazione questa
mini avventura. I temi? I più disparati. Qualche cenno, obbligatorio per me, di vizi capitali (invidia, lussuria….), un flash di un grande maestro (Newton),
scene impresse nella mente da film immortali o semplicemente grandi (Casablanca, Io ballo da sola, Toto le Mokò…..), un (mio) cult degli anni ’80 (il video di Etienne): E poi alcune situazioni oniriche (dell’autore) difficili o ironicamente imbarazzanti ad essere spiegate…..a fondo. Non posso dire cosa è venuto fuori. Onestamente nessuna immagine (forse tranne lo shooting della Villa da sballo di Geggiano) è stata potuta realizzare come veramente era stata…..sognata (la scena finale di Casablanca con il cappotto al posto del trench…brrrr!).
Ma questo è il bello delle cose basate sul volontariato, la disponibilità di tutti e il “solito” entusiasmo del “solito” Ettore Presidente che ha perfettamente bilanciato il mio pessimismo e la mia viscerale incontentabilità. Un bel cocktail. Ma in un’epoca dove le priorità personali sembrano aver ucciso tutte le mie convinzioni intellettuali che trovavano forza nella capacità di sognare tutti insieme
qualcosa che riguardava tutti, non ci dobbiamo proprio lamentare. Speriamo che, in fondo, l’operazione con il suo significato e il relativo significante (le immagini) non vi dispiacciano. E ci siamo fermati a 13, per scaramanzia o forse solo per il
momento. E allora, come si dice, i commenti, anche se negativi, sono
più graditi dell’indifferenza. Senza esagerare, però, mi raccomando…… Ringraziamenti: Areo Club Siena - Castello di Modanella - Villa Geggiano - Trattoria Permalico - Fattoria Dievole - Oikos dancing - Teatro del Costone - Dolce Vita Moda
Tangosiena e la Bottega dell’Immagine. Questo è il secondo lavoro che facciamo insieme a Gigi e al
circolo fotografico la Bottega dell’Immagine. Stavolta è stato un a solo
di Gigi: dalla scelta del tema agli
scatti. Conosco Gigi abbastanza da sapere che doveva incontrare il Tango, prima o poi. E per fortuna (nostra!!) lo ha fatto con noi. Il tango gli ha permesso di raccontarsi e noi lo abbiamo assecondato, giocando a fare i ballerini di tango. Gigi Lusini ci ha ritratti
in situazioni e pose inconsuete per foto di tango, cogliendo però un momento importante nella vita emotiva di ognuno di noi. La seduzione. Ci ha colti nell’attimo centrale del tango. E lo ha fatto citando a volte film famosi, a volte ricreando per noi i suoi sogni e le sue pulsioni non confessate. Le ha fissate e interpretate magnificamente in una serie di foto godibili anche solo esteticamente. Noi di Tangosiena ci siamo veramente divertiti a fare queste foto, a prestarci a questo gioco che gratificava il nostro esibizionismo di tangheri. Un nuovo modo di divertirsi con il tango. Tanta partecipazione e entusiasmo, anche da chi non era ritratto, mentre il lavoro andava avanti nel vedere e giudicare
le foto. Anche per questo , Grazie Gigi. |